ATEX


La direttiva 99/92/CE (ATEX)

La direttiva 99/92/CE (ATEX) relativa alle prescrizioni minime per il miglioramento della tutela della sicurezza e della salute dei lavoratori che possono essere esposti al rischio di atmosfere esplosive, è stata recepita in Italia, prima tramite il D.Lgs. 233/03, ed ora con il Titolo XI del D.Lgs. 81/08.


  •  probabilità e durata della presenza di atmosfere esplosive
  •  probabilità della presenza, dell'attivazione e dell'efficacia di sorgenti di innesco, comprese le scariche elettrostatiche
  •  caratteristiche dell'impianto, sostanze utilizzate, processo e loro possibili interazioni
  •   entità degli effetti prevedibili.
  •   che i rischi di esplosione sono stati individuati e valutati
  •  che saranno prese misure adeguate per raggiungere gli obiettivi previsti
  •  quali sono i luoghi che sono stati classificati nelle zone di cui all'allegato XLIX
  •  quali sono i luoghi in cui si applicano le prescrizioni minime di cui all'allegato L
  •  che i luoghi e le attrezzature di lavoro, compresi i dispositivi di allarme, sono concepiti, impiegati e mantenuti in efficienza tenendo nel debito conto la sicurezza
  •  che sono stati adottati gli accorgimenti per l'impiego sicuro di attrezzature di lavoro
  •  Fase 1:   Sopralluogo di tutte le aree sottoposte a rischio esplosione con individuazione dei fattori che contribuiscono ad alimentare il valore del rischio.
  •  Fase 2:   Valutazione logico-sequenziale del grado di pericolo presente con creazione della matrice di rischio.
  •  Fase 3:   Individuazione delle misure minime messe e/o da mettere in atto per una corretta prevenzione.
  •  Fase 4:   Stesura della relazione a conclusione di tutte le attività innanzi descritte. Il documento, che sarà parte integrante del DVR aziendale, conterrà:
    •      individuazione e valutazione dei rischi di esplosioni
    •       indicazione di misure adeguate per raggiungere gli obbiettivi di salvaguardia dei lavoratori
    •       indicazione dei luoghi classificati
    •       indicazione dei luoghi nei quali si applicano le prescrizioni minime di cui all’allegato L del D.Lgs. 81/08 e s.m.i.
    •       indicazione che i luoghi e le attrezzature di lavoro, compresi i dispositivi di allarme, sono concepiti, impiegati e mantenuti in efficienza tenendo nel debito conto la sicurezza
    •       indicazione che sono stati adottati gli accorgimenti necessari per l’impiego sicuro di attrezzature da lavoro
  •  Fase 5:   Sessione di informazione-formazione-addestramento per tutti gli addetti alle aree e agli impianti che risulteranno a rischio esplosione
  •  Fase 6:   Audits interni iniziali, per la verifica della corretta applicazione delle procedure di sicurezza individuate